News e Recensioni

I Presìdi Slow Food in Umbria

“Nulla è nell’intelletto che non fu già nei sensi” (Aristotele)

La citazione del filosofo greco ci da avvio a quella gigantesca operazione di EDUCAZIONE AL GUSTO che è alla base del lavoro di Slow Food e che ha fatto partire l’attività dei Presìdi.

I Presìdi sono un progetto territoriale nato nel 2000 con lo scopo di sostenere concretamente i prodotti dell’Arca del Gusto, cioè quei prodotti che presentano ancora le caratteristiche di produzione tipiche di un territorio in particolare e che vanno preservate dalle imitazioni e dagli attacchi della grande distribuzione.

Ma cosa fa concretamente un presidio?

La sua attività si articola in diversi punti:

  • Innanzitutto cerca i produttori, uno per uno, scovandoli anche nelle zone più remote del territorio.
  • Raccoglie i dati e le informazioni necessarie alla stesura di un disciplinare di produzione che garantisca la completa tracciabilità e l’alta qualità di un prodotto.
  • Identifica e valorizza le differenze organolettiche fra zona e zona.
  • Aiuta i produttori a riunirsi e individuare un nome e un marchio comune.
  • Infine comunica: racconta ai consumatori di tutta Italia (e del mondo) che esiste un prodotto straordinario realizzato seguendo un severo disciplinare di produzione, che i piccoli produttori sono individuabili grazie a un marchio e che cercare e assaggiare questo prodotto è un grande piacere per il gusto.

A questo punto, individuato il lavoro svolto dai Presìdi Slow Food, non ci resta che rispondere ad una curiosità: ma quali sono in Umbria quei prodotti che, per caratteristiche tipiche e tradizione, si sono guadagnati l’ammissione fra i Presidi italiani?

Inizialmente, appena steso il primo elenco dei Presidi, l’Umbria poteva contare solo due prodotti nell’elenco. In particolare si trattava della Fagiolina del Lago Trasimeno e della Cipolla di Cannara (che è stata riconosciuta dall’associazione Slow Food come Presidio fino al 2007).

Attualmente i presidi umbri sono: Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere; Fagiolina del Trasimeno; Sedano nero di Trevi; Fava Cottora dell’Amerino; Roveja di Civita di Cascia; Cicotto di Grutti.

Questo non significa che questi siano i migliori prodotti che si possono trovare in Umbria (anche si vi invitiamo caldamente a provarli tutti), ma che hanno delle caratteristiche tipiche e un legame unico con il territorio per cui l’associazione Slow Food ha deciso di proteggerli, assegnandogli questo riconoscimento.

Poi dopo, per parafrasare la frase di Aristotele, il modo migliore per conoscere una cosa, è sempre quello di provarla di persona.

Umbria Land

food of excellence

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